Mauro Ravotto - Azienda Agricola
STORIA DEL CONSORZIO

Il Consorzio per la Valorizzazione e Tutela della Patata dell’Alta Valle Belbo è stato costituito nel 1998 a Mombarcaro, per iniziativa di alcune aziende agricole testimoni di un’antica tradizione di produttori di patate della Valle Belbo.

Le terre di montagna della zona di produzione, sabbiose e soffici, poste ad un’altitudine fino a 900 metri, senza possibilità di irrigazione forniscono il massimo di consistenza organolettica attribuendo ...

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Storia del Consorzio

Il Consorzio per la Valorizzazione e Tutela della Patata dell’Alta Valle Belbo è stato costituito nel 1998 a Mombarcaro, per iniziativa di alcune aziende agricole testimoni di un’antica tradizione di produttori di patate della Valle Belbo. Le terre di montagna della zona di produzione, sabbiose e soffici, poste ad un’altitudine fino a 900 metri, senza possibilità di irrigazione forniscono il massimo di consistenza organolettica attribuendo un sapore inimitabile e non riproponibile in altre aree, questo consente un utilizzo culinario diffuso e particolare. Le aziende attuali, circa una quindicina, con costanza e metodo propongono questo prodotto riportando gli antichi equilibri ed armonia della natura come già si faceva nel passato con un sistema di produzione che riprende le antiche metodologie naturali di coltivazione della patata. Il consorzio persegue alcuni obiettivi importanti:

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Ravioli di Patate “Burro e Salvia

Disponete la farina a fontana su uno spianatoio, unite 3 uova intere e 9 tuorli e l’olio; quindi impastare con cura e tirare una sfoglia sottilissima. Intanto in una casseruola, avete fatto bollire le patate, passate al setaccio e fatti insaporire insieme al trito di porri stufati con burro, parmigiano reggiano, sale e pepe. Quando il ripieno si sarà raffredato passate alla preparazione dei ravioli. Condire con burro e salvia.

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Gnocchi di Patate Viola al ”Castelmagno”

Cuocete le patate con la buccia per mezzora in acqua bollente; scolatele e pelatele per poi passarle subito allo schiaccia patate ancora calde. Aggiungete la farina, i tuorli delle uova, il sale; amalgamate fino ad ottenere un impasto morbido e consistente. Staccatene dei tronchetti grandi come pagnottelle e lavoratele con le mani fino ad ottenere dei cilindri grossi come le dita. Tagliateli a pezzi di due centimetri circa e passateli sui rebbi di una forchetta per dare ai gnocchi la caratteristica rigatura. Cuocere in acqua bollente e salata fino a quando affiorano. Condirli allora con il Castelmagno fuso con il latte

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Cartoccio di Patate “al Raschera”

Cuocere le patate con la buccia per circa mezzora in acqua bollente. Scolatele e sbucciatele, create un incavo nelle patate per poi riempirlo di crema di raschera preparata in anticipo sciogliendo il formaggio con un po’ di latte. Avvolgete le patate con carta alluminio chiudendo con cura a forma di caramella. In ultimo, passatele in formo per circa mezzora a 200° C.

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